NOI, I NERI a Travedona Monate

Noi, i Neri – Trailer

NOI, I NERI

 

Prossime proiezioni:

– 5 maggio Varese, Sala Montanari
– 17 maggio Como, Cinema Gloria
– 31 maggio Travedona, Cinema Teatro
– 4 giugno Germignaga, Cinema Italia
– 8 giugno Legnano, Cinema Ratti
– 25 giugno Genova, Club Amici Cinema
– 29 giugno Savona, Officine Solimano
– 12 luglio Milano, Spazio Oberdan
– 6 novembre, Torino Cinema Massimo
 
Gallarate, Cinema Nuovo Arti (attendiamo conferma data)

 

Per richieste di proiezione e altre informazioni 340/3375969, minfo@libero.it

 

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NOI, I NERI

Alle moltitudini di migranti che, dopo aver attraversato deserti e mari e avere guardato in faccia la morte dei propri compagni, giungono qui dove siamo noi che non smettiamo più di guardarli, si schiude finalmente il paradiso a lungo sognato, ossia l’Europa, l’Occidente. Ma ogni paradiso è preceduto da un limbo da attraversare e con il quale misurarsi, giorno dopo giorno, come in un rituale quotidiano di cui non sono ancora chiare modalità e confini. Un limbo fatto di case di ringhiera e ballatoi, di alloggi in anonimi condomini, che un tempo furono di altri emigranti, ma anche di tempi morti, pause di riflessione, gesti normali, ripetitivi come guardare la televisione, mangiare o leggere dallo schermo di un computer. Accanto a questi troviamo altre figure di migranti più integrati, forse, ma anch’essi in attesa che qualcosa succeda e cambi la loro esistenza.

 

L’Africa di chi se ne è andato e di chi ne ha fatto ritorno.

L’Africa di chi ha naufragato ed è vissuto per ricordarlo.

L’Africa di chi non si è mai mosso e di chi ha scelto di rimanere.

L’Africa dei pescatori, delle donne, dei bambini la cui energia e vitalità si irradia ovunque fino al mare.

L’Africa degli artisti e dei sognatori, ma anche quella dei talibè, i bambini poveri delle città che imparano il Corano a memoria vivendo di elemosine per mantenere i loro maestri, i Marabù.

L’Africa di chi non si è arreso.

 

Il film che proponiamo mostra l’immigrazione da un’angolazione singolare, ossia non attraverso le immagini degli sbarchi, dei luoghi di detenzione temporanea, tanto care all’immaginario giornalistico televisivo, ma cogliendo le vite dei migranti in una zona grigia, una sorta di limbo sospeso tra la tragedia dell’arrivo e l’illusione e la speranza di una vita nuova.    

Filo conduttore del film sono le storie di Lamine, senegalese del Casamance, fuggito dal suo paese per ragioni politiche, novello scrittore, poeta e attualmente disoccupato, e di Valentine, giovane cantante e musicista congolese che vive con la madre anziana e sogna di diventare un grande artista africano, che si alternano alle vite di giovani profughi africani fuggiti dalla guerra, riuniti in alcuni appartamenti, in attesa di una nuova vita. Di essi vengono colti i tempi morti durante le sere: cellulari, televisione, brevi conversazioni, andirivieni per strada e molta solitudine. Ma anche la volontà, spesso illusoria, di conoscere una nuova lingua in un paese nuovo. Oppure di mettere in scena uno spettacolo di ballo e di canto in cui rappresentare in senso catartico la propria storia fatta di tragedia e di speranza. L’azione successivamente si sposta nell’isola di Goree in Senegal, simbolo dello schiavismo storico, memoria dell’olocausto africano e oggi luogo di pace, e nella città di St.Louis, da cui ancora oggi, partono navi cariche di Africani verso l’Europa, in una nuova, più ambigua e sofisticata forma di schiavismo. E’ un viaggio all’origine del disagio e dell’idea di emigrazione, di fuga che ha come contrappunto l’attività di alcune ong che, ad esempio, offrono l’opportunità alle donne africane di lavori in diversi ambiti. Perché fuggire rischiando la propria vita se è possibile costruirsene una nuova nella propria terra?!.

Sono, infine, ben riconoscibili tre diversi livelli di percezione della realtà occidentale attraverso i diversi protagonisti: i ragazzi e le ragazze africane appena giunte in Italia, Valentino e Lamine, che dopo pochi anni trascorsi in Italia, nutrono ancora delle speranze di una vita normale.

 

Genova-Odessa, incontro in Università

MOSTRA FOTOGRAFICA “MUTAZIONI”

 

 

 

 

 

Inaugurazione a Lissone

1 aprile 2017

ore 18.00

 

Mostra a Genova

Inaugurazione 1 luglio 2017

apertura al pubblico

2 luglio – 3 settembre 2017

MUSEI DI NERVI – Raccolte Frugone

Villa Grimaldi Fassio

Via Capolungo 9 – 16167 GENOVA

www.museidigenova.it

Info: raccoltefrugone@comune.genova.it

Tel. 0105574718-39 / 010322396

 

Scatti sul linguaggio urbano murale, sui diversi livelli di comunicazione nel loro divenire temporale, ossia nel loro lento e progressivo accumularsi, superficie su superficie. Da una parte il dissolversi del senso, in una babele di linguaggi del quotidiano, per così dire ”liberati”, e dall’altra il crescere di un magma colorifico e di forme spurie assai simile alla pittura astratta.

 

 

                                                  

 

                                     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casa della Poesia-Milano

Vi presentiamo una serata-ponte tra Milano e Genova all’insegna della poesia: verrà presentato il Festival Internazionale di poesia di Genova, alla sua 23° edizione il prossimo giugno.

 

 

giovedì 23 marzo ’17, ore 19:30 – LABORATORIO FORMENTINI

Festival Internazionale di poesia di Genova

a cura di Amos Mattio

 

Da oltre due decenni il Festival Internazionale di Poesia rappresenta un importante appuntamento con la poesia per Genova, già patria di poeti e di musicisti, oltre che di marinai.

La 23° edizione del Internazionale di Poesia di Genova “Parole Spalancate“, in programma per il prossimo giugno a Genova e dintorni verrà presentata da Claudio Pozzani, ideatore e curatore del Festival, attraverso letture dal volume “Venti di poesia” (ed. Liberodiscrivere, 2015), insieme a Maurizio Fantoni Minnella, curatore della rassegna di cinema, poesia e realtà Poevisioni, la sezione cinematografica del Festival. 

 

nuova sede in via Formentini 10 – ingresso libero

 

Confidando di avervi tra il nostro pubblico e in una vostra diffusione,

vi inviamo i nostri cordiali saluti

 

La Casa della Poesia di Milano

web: www.lacasadellapoesia.com

e-mail: segreteria@lacasadellapoesia.com

 

 
Come raggiungere con i mezzi pubblici via Formentini 10 – Milano:
Metro: M2 Lanza, M3 Montenapoleone, M1 Cordusio
Tram: 2, 4, 12, 14
Autobus 57, 61
 
Per iscriverti alla mailing list della Casa della Poesia, manda una mail vuota con oggetto SUBSCRIBE all’indirizzo mlist@lacasadellapoesia.com
Per rimuovere il tuo indirizzo manda una mail vuota con oggetto UNSUBSCRIBE allo stesso indirizzo

 

Nella Kasbah alla Sala Montanari a Varese

SABATO 17 DICEMBRE 2016 “NELLA KASBAH-SUITE D’ALGERI LA CITTA’ BIANCA” DI MAURIZIO FANTONI MINNELLA SABATO 17 DICEMBRE alle ore 2100, “NELLA KASBAH-SUITE D’ALGERI LA CITTA’ BIANCA”

Sala Montanari- Varese

In collaborazione con l’Associazione Le vie dei Venti

 

Un film documentario realizzato dal filmaker e critico cinematografico varesino Maurizio Fantoni Minnella. I muri dipinti con un bianco accecante, i volti dei bambini, le improvvise terrazze aperte sul mare aperto, ma anche immagini lontane che ci restituiscono le due anime della “città bianca”, quella romantica e quella politica e militante; il regista percorre vicoli e anfratti della kasbah, ci rimanda volti e corpi, luci e ombre, voci e suoni. Il film documentario rappresenta un’interlocuzione rispettosa nei confronti delle culture “altre” del vasto mondo. Durante la serata vi sarà un collegamento in diretta da Algeri con Padre Piero Masolo, missionario del PIME, impegnato in molte attività e servizi fra cui offrire anche ai giovani algerini provenienti dai quartieri popolari una biblioteca della Casbah e corsi di sostegno. Un raro esempio di dialogo interreligioso.

Libreria Utopia via Marsala, 2 Milano MM Moscova libreriautopiamilano@gmail.com

 

Sabato 21 gennaio alle 18.30 presentazione del romanzo di Maurizio Fantoni Minnella Il viaggiatore delle catastrofi, PeSabato 21 gennaio alle 18.30 presentazione del romanzo di Maurizio Fantoni Minnella Il viaggiatore delle catastrofi, Pequod

Con l’autore interviene Amos Mattio, scrittore e poeta

 

Al Missing Film Festival il nuovo corto di Maurizio Fantoni Minnella

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I primi due cortometraggi, “Antitesi” e “Agnese transitoria” (entrambe prove di laurea per la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano), esplorano le possibilità e i limiti della rappresentazione cinematografica dell’erotismo oggi. I secondi due, “Trattato dei Manichini” e “Proprietà Pirata”, con una forma video-saggistica il primo e documentaristica il secondo, pongono un interrogativo intorno agli spinosi argomenti dell'”usare” e dell'”abitare”. Tutti e quattro i lavori, con linguaggi diversi e addirittura antitetici, sono mossi da un unico interrogativo: quale “forma di vita” – a parte quella imposta dalla società dei consumi di massa – è ancora possibile?

“Antitesi” di Vittoria Maiolo, con Federica Carra e Alberto Fasoli, 19

Sinossi: Sofia è una giovane donna timida, introversa ma determinata a diventare una cantante professionista. Prende lezioni di canto per realizzare il suo sogno ma l’ambigua relazione che si instaura con il suo maestro sconvolge la sua vita.

“Agnese Transitoria” di Stefania Carbonara, con Marta Cristofanini e Tiziano Canello, 22′

Sinossi: La fantasia di Agnese è sollecitata da situazioni erotiche assurde e surreali, in un viaggio sensuale alla scoperta di sé e del proprio corpo, all’interno di un rapporto di coppia minacciato dalla curiosità di esplorare pratiche erotiche “sotterrate” dai tabù.

“Trattato dei manichini” di Francesco Fogliotti, con Laura Mancini, 12′

Sinossi: Video-saggio liberamente ispirato all’opera narrativa e grafica di Bruno Schulz (1892-1942): la scatenata anarchia dell’immaginario (in cerca di una “seconda Creazione”) deve vedersela con la regola crudele della storia, di cui Schulz – ebreo polacco deportato nel ghetto di Drohobyč – fu una delle vittime.

“Proprietà Pirata” di Maurizio Fantoni Minnella, 12′

Sinossi: Dedicato alla memoria di Luciano Giaccari (1934-2015), pioniere della videoarte, il film è una meditazione sull’inesorabile passare del tempo e sul riutilizzo degli spazi per mezzo della “street art”: pratica in cui il concetto di proprietà è rimesso violentemente in discussione.

Poevisioni a Luino e Germignaga

locandina poevisioni jpg